Immagine tecnologica in stile moderno da usare come immagine in evidenza dell'articolo "l'algoritmo di Facebook" di Luciano Cioffi - Social Media Marketing

L’algoritmo di Facebook

Che ne dici di condividere?

Ti sei mai chiesto perchè quando apri Facebook vedi determinati post e non altri? La risposta risiede nell’algoritmo di Facebook.

Scopriamo insieme cosa si cela dietro a questo termine e come influenza ciò che vediamo ogni giorno.

Cos’è l’algoritmo di Facebook

L’algoritmo di Facebook è quell’insieme di regole e calcoli che governa la priorità dei contenuti che in Social Network mostra agli utenti (quali contenuti mostrare nel tuo feed e in che sequenza).

Non è in realtà una unica formula magica ma un insieme di “codici” che lavorano in sinergia per ottimizzare l’esperienza utente.

L’obiettivo primario di Facebook è quello di mantenere gli utenti sulla piattaforma il più a lungo possibile, mostrando contenuti che l’utente possa ritenere rilevanti e coinvolgenti.

L’algoritmo ha lo scopo, tra gli altri, di fornire ad ogni singolo utente, esattamente i contenuti più appropriati per la sua esperienza su Fb.
Ciò significa che ogni utente vede una sequenza personalizzata di contenuti composta dai post che l’algoritmo ritiene interessanti per lui al fine di offrire la miglior esperienza possibile in termini di intrattenimento, informazione e socialità.

Fattori che Influenzano la Selezione dei Contenuti

Come fa l’algoritmo a scegliere quali contenuti mostrare e quali no?

Si basa su diversi fattori tra cui le preferenze personali, le interazioni, il tempo di permanenza, la tipologia e la qualità dei contenuti.

In particolare:

  • Interazioni personali: se ti piacciono, commenti o condividi spesso i contenuti di un tuo contatto o di una Pagina, Facebook interpreta questo come un segnale che quei contenuti ti interessani e ti mostrerà più post di quel contatto e contenuti simili in futuro.
  • Tipologia di contenuti: video, foto, link o testo puro? Anche in questo caso Facebook si baserà sulle tue preferenze e quindi al comportamento che hai relativamente ai diversi tipi di contenuti
  • Segnalazioni: se segnali o nascondi un post indichi all’algoritmo che non gradisci quei contenuti
  • Tempo Trascorso: se passi del tempo sopra ad un contenuto, anche senza interagire, indichi a Facebook che quel post ti ha attratto e interessato.

Come funziona l’algoritmo di Facebook

L’algoritmo non è unico  e immutabile ma cambia continuamente in base ai feedback degli utenti e alle strategie del Social Network.

Possiamo però individuare quattro fasi principali che l’algoritmo segue per determinare quali contanuti mostrare:

  1. Inventory: In questa fase l’algoritmo raccoglie tutti i contenuti pubblicati dai tuoi contatti e dalle pagine che segui per capire quali tra questi proporti nel feed.
  2. Signals: L’algoritmo analizza i segnali di contesto e i segnali di comportamento.
    I Segnali di contesto sono quelli che riguardano il contenuto stesso come il tipo (testo, immagine, video, link), la data, la fonte, la popolarità.
    I Segnali di comportamento sono quelli che riguardano il tuo rapporto con i vari tipi di contenuti come le reazioni, i commenti, le condivisioni e il tempo di visualizzazione
  3. Prediction: L’algoritmo cerca di prevedere quanto tu possa essere interessanto ad un determinato contenuto tra quelli raccolti nella prima fase in base ai segnali analizzati nella seconda fase scartando, o mettendo in coda, gli altri contenuti
  4. Score: Ad ogni contenuto viene assegnato un punteggio in base alla sua probabilità di interessarti. I contenuti con Score più alto verranno presentati prima nel tuo feed.

In base a quanto detto appare evidente che i post non verranno mostrati in ordine cronologico e, anzi, un contenuto pubblicato qualche giorno fa potrebbe essere presentato prima di un contenuto pubblicato qualche ora fa se l’algoritmo dovesse ritenere che è più rilevante per te.

Inoltre l’algoritmo premia alcuni tipi di contenuti rispetto ad altri. La tipologia premiata può cambiare nel tempo ma da un po’ di tempo a questa parte i Video la fanno da padrona mentre contenuti con link a siti esterni vengono penalizzati (a meno di campagne a pagamento).

Infine i contenuti delle Pagine hanno una distribuzione “organica” (non a pagamento) limitata.

Come comportarsi?

Per chi pubblica contenuti ci sono alcune regole che vanno assolutamente seguite:

  • Coinvolgere: pubblicare contenuti che incoraggino l’interazione
  • Variare il formato: alternare video, immagini e testo per raggiungere un pubblico più ampio
  • Pubblicare regolarmente: una presenza costante aiuta a mantenere l’engagement
  • Evitare trucchetti: richieste esplicite di commenti o interazioni possono essere comportamente riconosciuti da Facebook e penalizzati

In conclusione, comprendere il funzionamento dell’algoritmo di Facebook è essenziale sia per gli utenti che desiderano una visione più ampia del mondo che li circonda, sia per i creatori di contenuti che mirano a massimizzare la loro visibilità.

Grazie mille di avermi seguito fino alla fine di questo articolo sull’Algoritmo di Facebook

Per approfondire leggi anche il mio articolo correlato: L’algoritmo di Facebook e la formazione di “nicchie di utenti”

Ora tocca a te.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, di un preventivo o di una consulenza puoi compilare il modulo sottostante o puoi venirmi a trovare sulla mia Pagina Facebook Ufficiale.

Ti aspetto.

Alla prossima – Luciano Cioffi

Cosa posso fare per te e per la tua attività?

Sei il titolare di una Medio/Piccola Attività, un Professionista, un Artigiano o un Commerciante?
Posso aiutarti a trasformare i Social Media in CONCRETE RISORSE partendo dalle TUE REALI ESIGENZE mediante Servizi professionali di Marketing, Comunicazione e Pubblicità sui Social Media.

Cosa aspetti? Chiedimi informazioni. Sono a tua disposizione!

My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.